Fotovoltaico residenziale: superbonus al 110% o bonus ristrutturazione al 50%?

Le installazioni di impianti fotovoltaici stanno crescendo in maniera esponenziale, rappresentando una scelta consapevole e innovativa per la produzione di energia elettrica sulle proprie abitazioni.

La prima domanda che sorge spontanea a chiunque sia incuriosito da questa realtà è la seguente: quanto si risparmia?

Innanzitutto, è bene premettere che non esiste una risposta universale valida per tutti, ma è necessario affidarsi ad una valutazione da parte di un esperto. Ad esempio, se l’impianto non è correttamente dimensionato sulla base dei consumi medi del nucleo familiare, si rischia di non ottenere il risparmio sperato. Credere che la bolletta della luce sia ormai solo un brutto ricordo non è corretto, ma il fotovoltaico può farvi risparmiare fino al 70% in caso di installazione senza accumulo, e fino al 90% se installato in abbinamento alle batterie. Si tratta di un sollievo non indifferente su quelli che sono i costi spesso molto elevati che si è costretti ad affrontare con tipica cadenza bimestrale. Ai costi dell’investimento iniziale (acquisto, installazione e collaudo) segue solo un controllo energetico con cadenza annuale, che è possibile effettuare anche a distanza, grazie al controllo remoto da parte dell’installatore.

Un buon impianto fotovoltaico, correttamente dimensionato e controllato, sarà longevo e affidabile, consentendo al proprietario di non avere preoccupazioni; la normale usura non intacca nel tempo le sue ottime prestazioni, garantendo un lasso di tempo (oltre tre decenni) con notevole risparmio sulle bollette.

Oggi sono in campo nuove interessantissime misure, come il Superbonus del 110% oltre a quello ristrutturazioni del 50%, entrambi con la cessione del credito e lo sconto immediato in fattura. Nel primo caso è necessario abbinare al fotovoltaico (anche con batterie e colonnina di ricarica per veicoli elettrici) almeno un altro intervento trainante, come un cappotto termico o le pompe di calore, ma bisogna considerare che non verrà pagato dal GSE lo scambio sul posto. Nel secondo caso, con la cessione del credito, è possibile avere uno sconto del 50% sul costo di acquisto e, a differenza di quanto sopra, verrà retribuita l’energia immessa in rete col meccanismo dello scambio sul posto (cioè non auto consumata).

Il modo migliore per approcciarsi al mondo dell’energia ecosostenibile, per conoscere a priori il suo risparmio effettivo, per scegliere se usufruire del Superbonus al 110% senza retribuzione dello scambio o quello al 50% è affidarsi alla massima qualità, alla competenza e alla professionalità degli ingegneri esperti del settore. Regran in tal senso fa la differenza grazie agli oltre dieci ingegneri in staff, ai tredici anni d’esperienza nel settore del fotovoltaico e alle centinaia di installazioni eseguite.

Dai un’occhiata al nostro sito per scoprirne di più: www.regran.it

Condividi questo articolo

Condividi su facebook
Condividi su google
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su pinterest
Condividi su print
Condividi su email